Un’Immersione Estetica è una visita guidata assolutamente non convenzionale che presuppone l’esplorazione di una serie di luoghi culturali e naturali, seguendo un fil rouge tematico di volta in volta diverso. L’intento è quello di offrire una concreta esperienza di apprendimento integrale, fondata sull’importanza della dimensione estetica dell’educare.
Immergersi è, per noi, darsi la possibilità di percorrere il paesaggio naturale e culturale esplorando insieme sentieri nuovi, in grado di varcare la dimensione del “non luogo” di Augé per solcare il mare immenso del Luogo, ovvero della consapevolezza dell’esserci, nel qui e nell’ora del nostro cammino relazionale. La parola Estetica deriva dalla radice greca aish e dal verbo aisthanomai, il quale vuol dire “rapportarsi a qualcosa attraverso i sensi”.
I percorsi che proponiamo non solo vanno a scoprire la storia, la cultura e le manifestazioni artistiche, ma inventano e co-creano nuovi modi di esplorare e vivere le città! Si va così a delineare una psicogeografia, una per ognuno dei punti di vista unici sul mondo di cui ciascun partecipante è manifestazione. Alla geografia oggettiva si va quindi affiancando quella delle sensazioni, delle emozioni, degli accadimenti unici che con le nostre antenne ricettive sapremo cogliere, mantenendone traccia.
La dimensione estetica, dunque, va contro l’anestesia del non-luogo quotidiano: l’esperienza che parte dalla sensorialità, dalla sensibilità, dall’emozione, dall’ascolto autentico del Mondo, dal Gioco e dal confronto creativo. Si tratta infatti di conoscere passando attraverso le modalità proprie delle arti. Per sviluppare l’interpretazione e l’intuito c’è bisogno dell’incontro tra corpi, della relazione con il mondo e con l’Alterità. Tutto ciò che andiamo ad esplorare attraverso le nostre Immersioni ha potenzialità di essere esperienza Estetica pura e dunque di andare a puntare sulla possibilità di Creare un Incontro autentico, personale e comunitario, con le Cose del Mondo.
Liberamente ispirato da “Le Città Invisibili” di Italo Calvino, e agli intrecci delle infinite narrazioni delle “Mille e una Notte“, questo laboratorio è quello che fa per la vostra classe se cercate un modo immersivo, creativo e coinvolgente per conoscere la città di Bologna.
Si tratta di una visita didattica non convenzionale avente un focus preciso — cos’è una città? — affrontato con mezzi e metodi differenti ma integrati, dalla spiegazione classica dei luoghi eminenti, a laboratori artistico-espressivi a quelli teatrali. Si tratta di un’occasione per conoscere la città di Bologna e riflettere in maniera partecipativa su cosa rende tale una città e sui modi di scoprire, attraversare, pensare e rinnovare i luoghi che ogni giorno abitiamo.

Jona Franchini, Francesco Ferrante & Chiara Fronticelli Baldelli
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Ogni progetto è realizzato ad hoc sulle specifiche esigenze didattiche e organizzative delle scuole.
Il centro storico della città di Bologna
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Non di questo è fatta una città,
ma di relazioni tra le misure del suo spazio
e gli avvenimenti del suo passato […]
Ma la città non dice il suo passato,
lo contiene come le linee di una mano…Italo Calvino, Le Città Invisibili, 1972