Il Rischio di dire Sì alla Vita

Affinché sia possibile una nuova forma di vita per l’essere umano – […], come direbbe Jung, di individuazione-, è necessario fare esperienza non solo della Morte del vecchio uomo […] ma anche del proprio stesso Lutto per questa perdita. È necessario perdere anche le proprie identificazioni, il proprio Io, la propria identità. Non a caso...

?Affinché sia possibile una nuova forma di vita per l’essere umano – […], come direbbe Jung, di individuazione-, è necessario fare esperienza non solo della Morte del vecchio uomo […] ma anche del proprio stesso Lutto per questa perdita. È necessario perdere anche le proprie identificazioni, il proprio Io, la propria identità. Non a caso è l’apparizione di un pagliaccio che fa venire meno l’equilibrio precario dell’acrobata facendolo schiantare al suolo. Nella letteratura junghiana si tratta dell’incarnazione dell’Ombra. Ma una volta caduto a terra e privo di vita, Zarathustra decide di portare il corpo dell’acrobata sulle proprie spalle.
Egli sa che il rischio di dire “Sì” alla vita non può escludere la presenza incombente della morte”.
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Da Recalcati “La luce delle stelle morte”

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